gf2000p4016v

Gestione del calore liquido di raffreddamento motore - Funzionamento

Tipo gf · tema 20.00 · versione 0100 · 2009-02-03

Valido per: MOTORE 272.985 nel TIPO 211.057 /257, 219.357

Collocazione

Gruppo funzionale 1 Motore › 20 Raffreddamento motore › 20.00 Generalità — Serie 211 (modelli 057, 257) · Serie 219 (modelli 357)

Valido anche per motori/cambi: 272 985

GF20.00-P-4016V

Gestione del calore liquido di raffreddamento motore - Funzionamento

9.1.09

MOTORE 272.985 nel TIPO 211.057 /257, 219.357

Gestione del calore liquido di raffreddamento motore - Funzionamento

P07.70-2148-79

1 verso il radiatore

2 dal motore

3 al motore

18 Scambiatore di calore olio-acqua

A1 Strumento combinato

B2/5 Misuratore massa d'aria a film caldo

B11/4 Sonda termica del liquido di raffreddamento

B70 Trasduttore di Hall albero motore

A Posizione strozzamento completo

B Posizione modalità cortocircuito

C Posizione modalità combinata

D Posizione max esercizio radiatore

M4/7 Motorino ventilatore aspirante elettrico e climatizzatore con regolazione integrata

N3/10 Centralina di comando ME

N47-5 Centralina di comando ESP

Y16/2 Valvola di intercettazione sistema di riscaldamento

Y110 Valvola termostato a tre piattelli

Y125 Valvola di intercettazione impianto di raffreddamento a bassa temperatura

CAN Bus dati

Con la gestione del calore viene regolata la temperatura del liquido di raffreddamento del motore. I vantaggi sono:

rapido raggiungimento della temperatura di esercizio

riduzione delle emissioni

risparmio di carburante sino al 4 % circa

migliore comfort del riscaldamento.

La gestione del riscaldamento dipende dai seguenti segnali di ingresso:

Temperatura del liquido di raffreddamento

Carico del motore

Regime di rotazione motore

Temperatura aria esterna

Temperatura dell'aria aspirata

Attivazione del ventilatore aspirante

Velocità veicolo

Stile di guisa (tranquillo o sportivo).

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La centralina di comando ME controlla, in funzione delle condizioni di funzionamento, l'elemento termico nel termostato a tre piattelli con un segnale di massa in base ad appositi diagrammi caratteristici. L'alimentazione di tensione verso il termostato a tre piattelli avviene attraverso il morsetto 87. Attraverso la durata di inserimento, la temperatura del liquido di raffreddamento viene regolata tra 80 °C e 100 °C.

Con temperatura del liquido di raffreddamento troppo alta, viene attivata la spia di controllo della temperatura del liquido di raffreddamento nello strumento combinato. A questo proposito la centralina di comando ME trasmette un messaggio CAN allo strumento combinato.

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Posizione strozzamento completo (A)

Durante l'avviamento a freddo il termostato a tre piattelli non è attivato ed inoltre con riscaldamento del veicolo disattivato il circuito del liquido di raffreddamento viene chiuso tramite la valvola di intercettazione dell'impianto di riscaldamento e la valvola di intercettazione dell'impianto di raffreddamento a bassa temperatura. Il liquido di raffreddamento stagnante si riscalda ora molto rapidamente. Attraverso lo scambiatore di calore nella parte anteriore del motore viene ceduto calore all'olio motore.

A partire da una temperatura del liquido di raffreddamento di ca. 70 °C o di ca. 45 °C (con temperature esterne superiori a ca. 12 °C) la chiusura completa viene effettuata nella modalità di cortocircuito. Inoltre si apre il piattello in funzione della pressione indotta dalla pompa liquido di raffreddamento in funzione a partire da circa 3500 g/min.

Posizione modalità cortocircuito (B)

La modalità di cortocircuito con motore e scambiatore di calore è strozzabile, in modo che il riscaldamento reagisca più rapidamente.

Posizione modalità combinata (C)

La regolazione della temperatura con il termostato a tre piattelli viene abilitata quando la temperatura del liquido di raffreddamento raggiunge per la prima volta dopo l'avviamento il valore di circa 98 °C. Con temperature esterne superiori a circa

12 °C essa si attiva immediatamente.

Con carico parziale il termostato a tre piattelli regola una temperatura del liquido di raffreddamento di circa 100 °C.

Per evitare temperature critiche, la fascia della maggiore temperatura del liquido di raffreddamento viene ridotta a circa

90 °C (con temperatura esterna inferiore a 12 °C) o a circa 80 °C (con temperatura esterna superiore a 12 °C) nelle seguenti condizioni:

Regime motore superiore a 3000 g/min

Carico motore superiore a 30 %

temperatura dell'aria aspirata superiore a circa 38 °C

rilevamento di uno stile di guida sportivo.

Posizione max. esercizio del radiatore (D)

In modalità radiatore, il termostato a tre piattelli è costantemente attivato. Oltre i circa 110 °C, il termostato a tre piattelli è sempre completamente aperto indipendentemente dall'attivazione (funzione di emergenza).

Gestione del calore liquido di raffreddamento motore - Funzionamento

P20.00-2325-79

Illustrazione schematica raffreddamento motore

1 Tappo

2 Serbatoio di compensazione liquido di raffreddamento

3 Radiatore

5 Pompa liquido di raffreddamento

7 Scambiatore di calore olio-acqua

8 Scambiatore di calore riscaldamento

12/1 Tubo di collegamento ARF verso il collettore di aspirazione (raffreddato)

27 Radiatore del carburante

110/11 Radiatore acqua basse temperature

A32 Unità aria di ricircolo sistemi di riscaldamento

M13 Pompa di circolazione dell'acqua di riscaldamento

M16/45 Servomotori ARF

N3/10 Centralina di comando ME

Y16/2 Valvola di intercettazione sistema di riscaldamento

Y110 Valvola termostato a tre piattelli

Y125 Valvola di intercettazione impianto di raffreddamento a bassa temperatura

A Ritorno liquido di raffreddamento

B Alimentazione liquido di raffreddamento

C Tubazione di sfiato

S Serbatoio liquido lavacristalli, liquido di raffreddamento riscaldato

L'impianto di raffreddamento è adattato come segue all'iniezione diretta

:

Dal ritorno del liquido di raffreddamento del radiatore il liquido di raffreddamento viene convogliato verso la valvola di intercettazione dell'impianto di raffreddamento a bassa temperatura.

Con la valvola di intercettazione aperta una parte viene convogliata per il raffreddamento direttamente si servomotori ARF ed al tubo di collegamento ARF dietro al collettore di aspirazione.

L'altra parte viene ulteriormente raffreddata nel radiatore a bassa temperatura per effetto del vento, alimentando la centralina di comando ME ed il radiatore carburante.

Il radiatore carburante limita la temperatura carburante a

ca. 70 °C. Gli stadi finali degli iniettori di carburante generano nella centralina di comando ME una quantità di calore elevata che deve essere dissipata.

Il liquido di raffreddamento contenuto nell'impianto di raffreddamento a bassa temperatura viene messo in circolo dalla pompa liquido di raffreddamento e non deve essere sottoposto a ulteriore spurgo.

L'attivazione della valvola di intercettazione dell'impianto di raffreddamento a bassa pressione dipende dalle seguenti condizioni di funzionamento:

Temperatura carburante

Temperatura nella centralina di comando ME (sonda termica integrata)

Tasso di ricircolo dei gas di scarico.

Centralina di comando ME - Descrizione del componente

GF07.61-P-6000VD

Valvola di intercettazione sistema di riscaldamento - Descrizione

GF20.00-P-2200V

Valvola di intercettazione impianto di raffreddamento a bassa temperatura - Descrizione dei componenti

GF20.00-P-2210V

Trasduttore di Hall albero motore - descrizione dei componenti

GF07.04-P-6220V

Valvola termostato a tre piattelli - descrizione

GF20.10-P-3160V

Sonda termica liquido di raffreddamento, descrizione del componente

GF07.04-P-6040V

Misuratore della massa d'aria a film caldo - descrizione dei componenti

Con sonda termica aria di aspirazione

GF07.07-P-6000V

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