I carburanti liquidi per motori a ciclo Otto sono miscele di idrocarburi policiclici alifatici e componenti contenenti ossigeno (etere, alcoli). Essi vengono venduti nei diversi Paesi in una o più qualità.
Requisiti, proprietà, valori caratteristici
Per garantire il funzionamento ottimale di un motore a benzina in possibilmente tutte le condizioni climatiche e di marcia, il carburante deve soddisfare speciali requisiti.
Per l'adempimento di tali requisiti è indispensabile osservare tutta una serie di dati caratteristici, dai quali si può dedurre la qualità della benzina.
I requisiti minimi e i valori limite dei dati caratteristici essenziali sono documentati in diverse norme. Queste norme vengono adattate periodicamente ai cambiamenti delle condizioni generali. Nell'UE per le benzine vige la norma EN 228
L'additivazione della benzina è necessaria per garantirne la qualità. Questa operazione deve essere effettuata dal produttore di carburante, in quanto completamente responsabile del prodotto (vedi al riguardo il capitolo "Additivi").
Potere antidetonante
Una delle caratteristiche qualitative essenziali delle benzine è il potere antidetonante. Esso è determinante per assicurare un normale ciclo di combustione del motore e, quindi, decisivo per il rendimento e la potenza specifica.
L'unità di misura del potere antidetonante è il numero di ottano, che viene determinato tramite il confronto con miscele di iso-ottano/eptano nel motore CFR. Si distingue tra due diversi metodi di definizione:
a) Numero di ottano "research" (RON) ISO 5164
b) Numero di ottano motore (MON) ISO 5163
Essi si distinguono per le diverse condizioni di controllo.
Il numero di ottano necessario per la vettura è riportato nel libretto uso e manutenzione
Curva di distillazione e tensione di vapore (volatilità)
La curva di distillazione delle benzine tipiche comincia a circa 25 °C e termina a circa 220 °C. L'andamento della curva di distillazione influisce su
Formazione di bolle di vapore nelle tubazioni del carburante
Comportamento del motore all'avviamento
Perdite per evaporazione dal serbatoio del carburante
Guidabilità
Deposito di carburante nell'olio motore
Per consentire un avviamento a freddo sicuro anche in inverno con temperature basse è necessaria una pressione del vapore DVPE > 60 kPa. Per evitare la formazione di bolle di vapore d'estate con temperature ambiente alte è necessaria una pressione del vapore < 60 kPa. L'adattamento stagionale della pressione del vapore viene realizzato dal produttore del carburante ed è regolamentato dalle norme sui carburanti
La determinazione della pressione del vapore DVPE avviene ad es. secondo la norma EN 13016-1
Densità
Il campo ammesso della densità del carburante è regolamentato in Europa dalla EN 228 che prescrive valori compresi fra 720 e 775 kg/m3. La determinazione della densità avviene in base alle norme EN ISO 12185 e EN ISO 3675.
Potere calorifico
Il potere calorifico è una grandezza per determinare il contenuto d'energia del carburante. Si distinguono due valori caratteristici specifici, il potere calorifico Hu (potere calorifico inferiore) e il potere calorifico specifico Ho (potere calorifico superiore). Per i motori a combustione è determinante il potere calorifico specifico Hu, l'unità di misura è Mj/kg. Il potere calorifico di un carburante non è regolamentato da norme.
Il potere calorifico delle benzine dipende dalla loro composizione. Spesso le benzine includono componenti contenenti ossigeno, i cosiddetti ossigenati, come ad es. l'etanolo, il butanolo o l'etere (ETBE, MTBE). Questi componenti rispetto agli idrocarburi puri presentano un minore potere calorifico. Di conseguenza, in funzione della percentuale contenuta, risulta un maggior consumo volumetrico di carburante. Con l'introduzione della Super 95 E10 con un tasso di etanolo di massimo il 10 %, rispetto alla Super 95 che generalmente contiene il 5 % di etanolo, si calcola un aumento del consumo compreso fra l'1 e il 2 %
Purezza
La presenza di corpi estranei solidi e di acqua può provocare difetti nel circuito di alimentazione del carburante. L'acqua può innescare corrosioni; i prodotto corrosivi possono a loro volta pregiudicare l'alimentazione del carburante.
Tasso di zolfo
Il tasso di zolfo nella benzina va limitato al massimo, raccomandiamo l'uso di benzina senza zolfo con un tasso di zolfo < 10 ppm
Stabilità
La qualità dei carburanti non deve essere soggetta a deterioramenti nel tragitto più o meno lungo dal produttore al consumatore, ossia i singoli idrocarburi del carburante non devono reagire con l'ossigeno dell'aria o fra di loro. Tale instabilità chimica risulta dalla presenza di idrocarburi non saturi, presenti nel carburante (ad es. diolefina) che provoca la formazione del cosiddetto "Gum". Questo effetto viene provocato dai depositi sulle valvole di aspirazione e nella camera di combustione.
Come criteri di valutazione si fa riferimento alla stabilità alle ossidazioni secondo ISO 7536 e al residuo di evaporazione.
Un'effettiva valutazione della qualità può essere fatta solo con un test del motore.
Corrosione
I carburanti vengono forniti dal produttore praticamente privi d'acqua, tuttavia durante il trasbordo essi possono generare acqua in misura ridotta. Il potere solvente dipende dalla struttura dei composti di idrocarburi, del tasso di alcolemia e dalla temperatura. Durante il raffreddamento si forma un precipitato dell'acqua liberatasi. Acqua e carburante si separano. Fino a che l'acqua è in soluzione, essa non provoca corrosione. L'acqua liberata innesca il processo di corrosione.
Additivi per carburanti
Per poter soddisfare i requisiti specificati nei carburanti vengono aggiunti additivi. Si consiglia di utilizzare carburanti di marca additivati dal produttore stesso.
In alcuni Paesi è possibile che i carburanti non siano sufficientemente additivati.
Ciò può causare la formazione di depositi nel sistema d'iniezione del carburante e nella camera di combustione dei motori. In tal caso si consiglia di consultare un centro di assistenza Mercedes-Benz per concordare l'additivo pulente da miscelare alla benzina raccomandato da Mercedes-Benz. È assolutamente necessario rispettare le avvertenze e i rapporti di miscelazione indicati.
Componenti ossigenati
Per diverse ragioni, alle benzine vengono aggiunti componenti contenenti ossigeno. Normalmente si tratta di alcoli ed eteri. Dato che i componenti contenenti ossigeno modificano le caratteristiche di un carburante, la percentuale contenuta viene regolamentata dalle relative norme nazionali sui carburanti.
Impiegabilità di carburante E10 in vetture Mercedes-Benz, Maybach, AMG e smart:
Nella maggior parte delle vetture Mercedes-Benz e in tutte le Maybach, AMG e smart con motori a ciclo Otto può essere impiegato il carburante E10.
Sono esclusi i modelli Mercedes-Benz con iniezione diretta di prima generazione (C 200 CGI/tipo 203 e CLK 200 CGI/tipo 209) degli anni 2001 - 2005. Sono inoltre esclusi i modelli fabbricati senza catalizzatore a tre vie o dotati di carburatore. Queste vetture in genere hanno un'età superiore ai 25 anni. In caso di dubbio è possibile chiedere informazioni sulla compatibilità con l'E10 anche tramite la linea di assistenza diretta valida per tutta l'Europa 00800 17777777 o alla hompage di MercedesBenz
http://www.mercedes-benz.de
(Opzione: Mondo Mercedes/Innovazione/Carburanti biogeni). Nella hompepage si trova anche uno strumento interattivo per il controllo diretto della compatibilità con l'E10 di una vettura tramite l'inserimento del numero di identificazione della vettura.