gf1440s0002d

Post-trattamento dei gas di scarico - funzionamento

Tipo gf · tema 14.40 · versione 0101 · 2015-09-18

Valido per: Motore 200.7 nel tipo 415

Collocazione

Gruppo funzionale 1 Motore › 14 Collettore di scarico, freno motore, impianto di depurazione gas di scarico › 14.40 Post-trattamento gas di scarico, AdBlue — Serie 415

Valido anche per motori/cambi: 200 7**

GF14.40-S-0002D

Post-trattamento dei gas di scarico - funzionamento

4.9.15

Motore

200.7 nel tipo 415

Presupposti per il funzionamento Post-trattamento dei gas di scarico - Generalità

Morsetto 87 (Gestione del motore) ON

Il motore gira

Post-trattamento dei gas di scarico - Generalità

La funzione del post-trattamento dei gas di scarico è quella di ridurre le emissioni di gas di scarico:

Ossidi di azoto (NOx)

Idrocarburi (HC)

Monossido di carbonio (CO)

La centralina di comando ME (N3/10) determina l'angolo di ricoprimento valvole mediante l'attivazione dell'elettromagnete attuatore albero a camme di aspirazione (Y49/4) e albero a camme di scarico (Y49/5). In questo modo viene regolato il tasso di ricircolo dei gas di scarico del ricircolo interno gas di scarico.

Post-trattamento dei gas di scarico - Svolgimento della funzione

Il post-trattamento dei gas di scarico è descritto nei seguenti punti:

Svolgimento della funzione catalizzatore

Svolgimento della funzione sorveglianza dell'efficacia dei catalizzatori

Svolgimento della funzione catalizzatore

Con l'ossidazione il monossido di carbonio CO viene trasformato in biossido di carbonio (CO2) e gli idrocarburi vengono trasformati in acqua (H2O)+ biossido di carbonio.

Mediante la riduzione gli ossidi di azoto vengono trasformati in azoto (N2)+ biossido di carbonio.

Ulteriori presupposti per il funzionamento della sorveglianza dell'efficacia dei catalizzatori

Catalizzatore a temperatura di esercizio

Regolazione lambda abilitata

Svolgimento della funzione sorveglianza dell'efficacia dei catalizzatori

In base ai requisiti di legge, le emissioni di idrocarburi (HC) non devono superare i limiti previsti.

La funzione della sorveglianza dell'efficacia dei catalizzatori è quella di ottenere dalla capacità di accumulo dell'ossigeno del catalizzatore un'indicazione sull'invecchiamento di quest'ultimo e quindi sulla capacità di conversione degli idrocarburi.

Per la sorveglianza dell'efficacia dei catalizzatori, la centralina di comando ME (N3/10) legge i segnali dei seguenti sensori:

Sonda lambda a valle del catalizzatore (G3/1)

Sonda lambda a monte del catalizzatore (G3/2)

Sensore di Hall albero motore (B70)

L'ossigeno immagazzinato durante una fase di esercizio a miscela povera viene utilizzato del tutto, o in parte, durante una fase di esercizio a miscela ricca. L'invecchiamento determina una riduzione della capacità di accumulo dell'ossigeno e di conversione degli HC del catalizzatore. Grazie all'elevato potere immagazzinante di ossigeno del catalizzatore, la variazione del contenuto di ossigeno a valle del catalizzatore viene quasi completamente smorzata. Di conseguenza il segnale della sonda lambda a valle del catalizzatore ha un'ampiezza esigua e pressoché costante.

Con il catalizzatore a temperatura di esercizio e la regolazione lambda abilitata vengono confrontate le ampiezze dei segnali delle sonde lambda a monte e a valle del catalizzatore.

Se il catalizzatore non è più disponibile al funzionamento, il segnale della sonda lambda a monte del catalizzatore (G3/2) e il segnale della sonda lambda a valle del catalizzatore (G3/1) sono identici.

Nella fascia di giri predefinita avvengono diverse misurazioni nella fascia inferiore di carico parziale.

I guasti riconosciuti vengono registrati nella memoria guasti della centralina di comando ME (N3/10).

Schema delle funzioni impianto elettrico post-trattamento dei gas di scarico

PE14.40-S-2050-97D

Panoramica componenti del sistema d'iniezione di benzina e accensione con iniezione diretta

GF07.70-S-9998D

Documenti citati