gf8210p2001b

Disposizione/Funzionamento fari allo xeno

Tipo gf · tema 82.10 · versione 0102 · 2000-07-25

Valido per: TIPO 215

Collocazione

Gruppo funzionale 3 Carrozzeria › 82 Impianto elettrico carrozzeria › 82.10 Illuminazione esterna — Serie 215

GF82.10-P-2001B

Disposizione/Funzionamento fari allo xeno

13.4.99

TIPO 215

Disposizione/Funzionamento fari allo xeno

P82.10-2695-01

I fari del tipo 215 si distinguono dai fari allo xeno finora impiegati per una tecnica di illuminazione completamente nuova, che sfrutta la luce allo xeno per abbaglianti e anabbaglianti.

La nuova tecnica di illuminazione, denominata Bi-Xenon 70, è incorporata nei fari esterni.

All'inserimento dell'anabbagliante, la centralina di comando dei fari allo xeno (E1n1, E2n1) attiva il dispositivo di accensione del faro allo xeno (E1n2, E2n2) per mezzo della tensione di comando entro pochi millisecondi.

La lampadina allo xeno viene accesa da un impulso di alta tensione del dispositivo di innesco: in questo modo fra gli elettrodi si forma un arco luminoso. Se viene rilevato un arco luminoso di sufficiente stabilità, l'elettronica di gestione della centralina di comando (E1n1, E2n1) attiva un funzionamento a potenza limitata.

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La luce come prodotta finora in una lampada a scarica di gas (lampadina D2S) sui fari Bi-Xenon 70 non viene riflessa, bensì inviata direttamente attraverso una lente ottica da 70 mm di diametro.

Un convertitore di tensione produce la tensione necessaria per il funzionamento sicuro della lampadina allo xeno.

Le lampadine allo xeno, per motivi tecnici, hanno bisogno di un periodo di riscaldamento. Dopo l'inserimento, sono necessari da 1 a 2 secondi per ottenere il 50 % della luminosità e circa 30 secondi per raggiungere la piena potenza.

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Per gli abbaglianti è a disposizione l'intero fascio luminoso. Quando si passa agli anabbaglianti viene inserito uno schermo tra lampadina a scarica di gas e sistema di lenti, che chiude il fascio ottico diretto a lunga distanza ed evita l'abbagliamento dei veicoli che marciano in senso contrario.

La gestione dello schermo (B) è di tipo elettromeccanico ed è affidato a una bobina elettromagnetica (M).

Per rendere la luce molto chiara più sopportabile per gli occhi degli altri utenti della strada, la superficie di uscita dalla lente puntiforme viene ingrandita visivamente.

Questo riesce tramite superfici di configurazione particolare che circondano la lente. Inoltre la luce può filtrare da dietro tra più strisce cromate. Una parte del fascio luminoso viene raccolta dalla parte inferiore delle superfici e riflessa sulla parte superiore delle strisce longitudinali cromate.

Centralina di comando del faro allo xeno - Disposizione/Funzione

GF82.10-P-2104A

Apparecchio di innesco del faro allo xeno - Disposizione/Funzione

GF82.10-P-2105A

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