GF49.10-P-2010FF | Catalizzatore a tre vie, descrizione dei componenti | 10.4.06 |
MOTORE 122.9 nel TIPO 454.0
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1 Catalizzatore in prossimità del motore
2 Catalizzatore sottoscocca
Disposizione
Nella parte anteriore dell'impianto di scarico direttamente a valle del turbocompressore a gas di scarico è collocato un catalizzatore in prossimità del motore e dietro all'assale anteriore un catalizzatore sottoscocca.
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Struttura del catalizzatore (schematica)
1 Monolite in ceramica
2 Rete metallica (incassata)
3 Corpo a parete doppia (isolamento)
4 Strato (Washcoat) con rivestimento in platino e rodio
Struttura
I monoliti ceramici sono corpi in ceramica attraversati da diverse migliaia di piccoli canali. Attraverso di essi scorrono i gas di scarico. La ceramica è costituita da silicati di magnesio e alluminio refrattari.
Il monolito, che reagisce con la massima sensibilità a tensioni, è una rete metallica elastica con fili di acciaio ad alta lega ed è collocato all'interno di un corpo in acciaio inossidabile a parete doppia.
I monoliti in ceramica necessitano di uno strato di supporto in ossido di alluminio, che incrementano la superficie utile del catalizzatore di un fattore pari a ca. 7000.
Nei catalizzatori a tre vie, lo strato catalitico attivo applicato sul supporto è costituito principalmente da platino e rodio.
Il platino accelera l'ossidazione degli idrocarburi e del monossido di carbonio.
Il rodio accelera la riduzione degli ossidi di azoto.
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Funzionamento
A Gas di scarico non depurati
B Gas di scarico depurati
F Miscela ricca
M Miscela magra
λ Lambda (rapporto carburante-aria)
CO Monossido di carbonio
CO2 Biossido di carbonio
HC Idrocarburi
H2O Acqua
N 2 Azoto
NOX Ossidi di azoto
Funzione
I gas di scarico vengono convogliati nei catalizzatore giungendo a contatto con il platino ed il rodio.
Con l'ossidazione il monossido di carbonio e gli idrocarburi vengono trasformati in biossido di carbonio e gli idrocarburi in acqua e biossido di carbonio.
Mediante la riduzione l'ossido di azoto viene trasformato in azoto e biossido di carbonio.
Determinante per la trasformazione delle sostanze nocive è il contenuto residuo di ossigeno nei gas di scarico.
Esso è definito dalla regolazione lambda e ad esercizio normale mantenuto intorno a λ=1.
Grazie alla proprietà di ridurre contemporaneamente tre sostanze nocive, vengono denominati "catalizzatori a tre vie".