I veicoli che per motivi funzionali vengono parcheggiati in ambienti chiusi fino al loro impiego vengono frequentemente collegati a degli impianti di aspirazione dei gas di scarico durante il periodo di fermo. Questi impianti di aspirazione dei gas di scarico vengono attivati direttamente prima di un avviamento del motore. Come esempio possono essere qui citati i veicoli di pronto intervento dei vigili del fuoco. Così facendo si evita che le emissioni che si creano in maniera massiccia durante la procedura di avviamento vengano scaricate nell'ambiente, cioè in questo caso nel magazzino del vigili del fuoco.
Tuttavia gli impianti di aspirazione dei gas di scarico collegati permanentemente possono provocare errori nella centralina di comando post-trattamento dei gas di scarico (ACM). Per evitare questo inconveniente si deve assolutamente prestare attenzione che la depressione dell'impianto di aspirazione dei gas di scarico generata dal sistema non superi il valore di 2 mbar.
In linea di principio si tratta qui sempre di errori correlati ai valori rilevati dai due sensori di pressione presenti sull'unità di post-trattamento dei gas di scarico. Come ad esempio:
Valori di contropressione allo scarico troppo alti, troppo bassi o non plausibili
Valori di pressione differenziale troppo alti, troppo bassi o non plausibili
Difetti di tenuta sull'impianto di scarico
Filtro antiparticolato per motori diesel ostruito, rotto o mancante
Oppure di errori che hanno un nesso causale con uno dei due sensori di pressione, come ad es.:
Il segnale del componente 'B37 (sensore di pressione gas di scarico a monte del catalizzatore ossidante diesel)' non è plausibile.
Il segnale del componente 'B38 (sensore di pressione gas di scarico a valle del filtro antiparticolato diesel)' non è plausibile.