GF82.10-P-3050FL | Funzioni supplementari attivazione luci di marcia - Funzionamento | 2.5.12 |
TIPO 212.0 /2 fino al 28.2.13
con CODICE (608) Sistema di assistenza abbagliante adattivo
con CODICE (615) Gruppo ottico fari bi-xenon con luce di curva integrata
con CODICE (616) Gruppo ottico fari bi-xenon con luce di curva asimmetrica integrata
con CODICE (621) Sistema Intelligent Light (circolazione stradale a sinistra)
con CODICE (622) Sistema Intelligent Light (circolazione stradale a destra)
Presupposti per il funzionamento - Generalità
Nessuna sovratensione o sottotensione
(campo di tensione di esercizio U 7 17,5 V)
Modalità di trasporto non attivata (a partire da 1.6.12)
Anabbaglianti inseriti
Segnale "Motore in modo" o "Organi della trasmissione pronti al funzionamento" impostato
Informazioni dettagliate sullo stato di esercizio modalità di trasporto si trovano nella descrizione del funzionamento separata "Gestione dell'energia".
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La centralina di comando CDI (N3/9) (con motore diesel) o la centralina di comando ME (N3/10) (con motore a benzina) trasmette il segnale "Motore in moto" o "Organi della trasmissione pronti al funzionamento" tramite il CAN dell'autotelaio (CAN E) alla centralina di comando SAM con modulo fusibili e relè lato anteriore (N10/1) e alla telecamera multifunzione (A40/11) (con codice (608) Sistema ausiliario di adattamento degli abbaglianti).
La centralina di comando SAM lato anteriore trasmette questi segnali tramite il CAN del frontale (CAN G) alla centralina di comando luce allo xeno lato sinistro (E1n1) sul gruppo ottico lato anteriore sinistro (E1) ed alla centralina di comando luce allo xeno lato destro (E2n1) al gruppo ottico lato anteriore destro (E2).
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Funzioni supplementari attivazione luci di marcia - Generalità
Le funzioni supplementari attivazione luci di marcia consentono di illuminare il fondo stradale in modo ottimale nonostante condizioni alternanti atmosferiche e di marcia.
Ciò avviene aumentando la potenza luminosa e con l'attivazione mirata di fonti luminose aggiuntive e di diversi altri attuatori nei gruppi ottici lato anteriore.
Durante l'attivazione delle funzioni supplementari attivazione luci di marcia è inserita l'attivazione luci di marcia, descritta nel documento "Attivazione luci di marcia - Funzionamento".
La funzione supplementare attivazione luci di marcia comprende le seguenti funzioni parziali:
Svolgimento della funzione luci di svolta
Svolgimento della funzione luci di curva dinamiche
Svolgimento della funzione distribuzione della luce attiva
(con codice (621) Sistema Intelligent Light (circolazione stradale a sinistra) o codice (622) Sistema Intelligent Light (circolazione stradale a destra) e codice (608) Sistema ausiliario di adattamento degli abbaglianti)
Presupposti supplementari per il funzionamento per luce di svolta
Lampeggio direzionale attivo e velocità v < 40 km/h
(tranne codice (494) Versione per gli USA) o
v < 60 km/h (con codice (494) Versione per gli USA) o
angolo di sterzata riconosciuto e velocità v < 70 km/h
Raggio della curva r 80 m
Svolgimento della funzione luci di svolta
La luce di svolta migliora l'illuminazione del bordo stradale interno alla curva.
Le grandezze d'ingresso dirette dell'attivazione delle luci di svolta sono l'angolo di sterzata, rilevato dal sensore dell'angolo di sterzata (N49) e la funzione lampeggio direzionale, definita dalla posizione dell'interruttore combinato (S4), in quanto esse esprimono la direzione di marcia desiderata dal conducente.
La velocità del veicolo condiziona il comportamento di attivazione luci di svolta. A velocità lenta è richiesto un punto di inserimento inferiore, in modo da poter attivare anticipatamente le luci di svolta nella circolazione urbana.
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Rappresentazione schematica con comando attivo luci di svolta
A Cono di luce anabbagliante
B Cono di luce di svolta
La centralina di comando modulo sul fodero del piantone dello sterzo (N80) legge direttamente i dati del sensore dell'angolo di sterzata e la posizione dell'interruttore combinato e li invia tramite il CAN dell'autotelaio.
La velocità del veicolo viene calcolata in base ai numeri di giri delle ruote.
A tal fine la centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità (N30/4) (tipo 212 (tranne 212.074/077/095/098/274/277/298) senza codice (233) DISTRONIC PLUS), la centralina di comando sistema frenante rigenerativo (N30/6) (tipo 212.095/098/298) o la centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità Premium (N30/7) (tipo 212 (tranne 212.095/098/298) con codice (233) DISTRONIC PLUS, tipo 212.074/077/274/277) trasmettono i dati specifici tramite il CAN dell'autotelaio.
Lo strumento combinato (A1) calcola la velocità del veicolo da visualizzare, che invia tramite il CAN dell'abitacolo (CAN B) e il CAN dell'autotelaio.
La centralina di comando SAM lato anteriore trasmette tutte le informazioni di rilievo tramite il CAN del frontale alle centraline di comando luce allo xeno le quali le valutano.
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Successivamente la centralina di comando luce allo xeno lato sinistro attiva la luce di svolta lato sinistro (E1e9), oppure la centralina di comando luce allo xeno lato destro attiva la luce di svolta lato destro (E2e9).
Con questa funzione viene attivata sempre una sola luce di svolta, marciando in avanti quella interna alla curva, in retromarcia quella esterna. In caso di mutamento veloce della sterzata o di richiesta di lampeggio direzionale possono illuminarsi brevemente entrambe le luci di svolta. L'inserimento e il disinserimento della rispettiva luce di svolta hanno luogo con variazione della luminosità.
La richiesta tramite la funzione di lampeggio direzionale ad una velocità inferiore a v = 40 km/h ha una priorità superiore rispetto alla richiesta per riconoscimento dell'angolo di sterzata, allo scopo di assicurare a volante sterzato e in direzione di svolta contraria l'illuminazione del bordo stradale interno alla curva (circolazione rotatoria). Con retromarcia inserita vengono valutati solamente i dati del sensore angolo di sterzata.
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Lo stato "Retromarcia innestata" viene definito nel modo seguente.
Veicoli con cambio 711, 716:
L'innesto della retromarcia viene definito in base allo stato dell'interruttore luce di retromarcia (S16/2) che viene letto direttamente dalla centralina di comando SAM lato anteriore.
Veicoli con cambio 722.6:
La richiesta di innesto della posizione del cambio "R" viene definita dalla corrispondente posizione della leva selettrice.
La centralina di comando modulo elettronico della leva selettrice (N15/5) invia la posizione della leva selettrice tramite il CAN trasmissione (CAN C), la centralina di comando CDI o la centralina di comando ME e il CAN dell'autotelaio alla centralina di comando SAM lato anteriore.
Veicoli con cambio 722.9, 724.2:
L'innesto della posizione del cambio "R" avviene tramite la centralina di comando gestione del cambio ad integrazione completa (Y3/8n4). Successivamente la centralina di comando gestione del cambio a integrazione completa invia lo stato "Posizione del cambio R innestata" tramite il CAN trasmissione, la centralina di comando CDI o la centralina di comando ME e il CAN dell'autotelaio alla centralina di comando SAM anteriore.
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Nella centralina di comando SAM lato anteriore sono montati due microprocessori, uno per il comando delle funzioni base, come ad es. l'illuminazione esterna, e l'altro per il comando delle funzioni del gateway centrale. Entrambi i processori comunicano internamente tra di loro tramite il CAN dell'abitacolo. Il microprocessore per il comando delle funzioni del gateway centrale genera, sulla base di tutte le informazioni in entrata, il segnale "Retromarcia innestata" indipendente dalla variante del cambio e lo invia tramite il CAN del frontale alla centraline di comando luce allo xeno.
Se la funzione luce di svolta viene richiesta contemporaneamente dall'angolo di sterzata riconosciuto e dalla funzione lampeggio direzionale, la sensibilità di attivazione aumenta. La luce di svolta corrispondente viene attivata già con un raggio di volta di
r 450 m.
Se la richiesta di funzionamento viene bruscamente interrotta la luce di svolta corrispondente resta inserita per una durata di circa t = 2 s e disinserita con variazione della luminosità entro t = 2 s.
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Presupposti supplementari per il funzionamento luce di curva dinamica
Funzione "Sistema Intell. Light:" nel menu "Impost.", "Luce" nello strumento combinato, attivata
Veicolo con movimento in avanti
Funzione ampliata fendinebbia (con codice (621) Sistema Intelligent Light (circolazione stradale a sinistra) o codice (622) Sistema Intelligent Light (circolazione stradale a destra)) disattivata
Svolgimento della funzione luci di curva dinamiche
La luce di curva dinamica migliora l'illuminazione del fondo stradale durante la marcia in curva. A tal fine il cono del faro anabbagliante viene ruotato orizzontalmente verso il centro della curva.
Da base funge un faro bi-xenon convenzionale con inserto faro ancorato su un supporto orientabile in un telaio. In fase di sterzata in una curva l'inserto del faro interno alla curva viene ruotato fino a α = 15°, quello esterno fino a α = 7,5°.
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Rappresentazione schematica della distribuzione della luce con funzione attiva luce di curva dinamica
A Cono di luce anabbagliante
C Cono di luce per luce di curva dinamica
L'attivazione della luce di curva dinamica dipende dalle seguenti grandezze:
- Angolo di sterzata
- Velocità veicolo
- Imbardata (movimento autonomo) del veicolo
La grandezza d'ingresso diretta è l'angolo di sterzata, la velocità del veicolo influenza il comportamento di regolazione della funzione (rapporto di trasmissione angolo di sterzata/angolo di traslazione).
A bassa velocità viene richiesto un rapporto di trasmissione inferiore, in modo che il fascio luminoso non risulti eccessivamente nervoso (ad es.nella circolazione urbana).
A velocità medie si attivano reazioni dirette a variazioni relativamente esigue dell'angolo di sterzata mentre alle alte velocità queste reazioni vengono nuovamente attenuate maggiormente. Per compensare i beccheggi naturali della vettura su rettilineo è previsto un settore con sensibilità inferiore e smorzamento maggiore (angolo sterzata circa 6°).
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La selezione della funzione avviene manualmente tramite i comandi sullo strumento combinato. Lo strumento combinato trasmette lo stato corrispondente tramite il CAN dell'autotelaio, la centralina di comando SAM lato anteriore ed il CAN del frontale alle centraline di comando luce allo xeno.
La centralina di comando modulo sul fodero del piantone dello sterzo trasmette i dati del sensore dell'angolo di sterzata, la centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità o la centralina di comando sistema frenante rigenerativo inviano informazioni sul movimento autonomo del veicolo tramite il CAN dell'autotelaio, la centralina di comando SAM lato anteriore ed il CAN del frontale alle centraline di comando luce allo xeno.
Il comportamento di imbardata del veicolo viene rilevato dal sensore della velocità di rotazione, dell'accelerazione trasversale e longitudinale (B24/15). Quest'ultimo invia le informazioni corrispondenti tramite il CAN della dinamica di marcia (CAN H) alla centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità o alla centralina di comando sistema frenante rigenerativo.
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Lo strumento combinato trasmette la velocità del veicolo tramite il CAN dell'autotelaio, la centralina di comando SAM lato anteriore ed il CAN del frontale alle centraline di comando luce allo xeno.
Le centraline di comando luce allo xeno leggono tutte le informazioni di rilievo e le valutano. Successivamente la centralina di comando luce allo xeno lato sinistro attiva il servomotore luce di curva dinamica lato sinistro (E1m2) e la centralina di comando luce allo xeno lato destro il servomotore luce di curva dinamica lato destro (E2m2) tramite il Local Interconnect Network (LIN) (interno al faro).
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La posizione momentanea dei servomotori per la luce di curva dinamica ed eventuali guasti, ad es. cortocircuiti o interruzioni, vengono segnalati alla centralina di comando corrispondente luce allo xeno.
Se l'attivazione luce di curva è difettosa, gli inserti dei fari vengono portati, se possibile, in posizione centrale.
In caso di avaria di un servomotore luce di curva dinamica, attivando il servomotore distribuzione della luce lato sinistro (E1m3) o il servomotore distribuzione della luce lato destro (E2m3) viene coperta la parte ascendente del limite chiaro-scuro e di conseguenza viene ridotto l'abbagliamento per il traffico in senso contrario.
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Presupposto supplementare per il funzionamento Distribuzione attiva della luce
(con codice (621) Sistema Intelligent Light (circolazione stradale a sinistra) o codice (622) Sistema Intelligent Light (circolazione stradale a destra) o codice (608) Sistema ausiliario di adattamento degli abbaglianti)
Veicolo con movimento in avanti
Svolgimento della funzione distribuzione della luce attiva
(con codice (621) Sistema Intelligent Light (circolazione stradale a sinistra) o codice (622) Sistema Intelligent Light (circolazione stradale a destra) e codice (608) Sistema ausiliario di adattamento degli abbaglianti)
La funzione distribuzione della luce attiva comprende le seguenti sottofunzioni:
Svolgimento della funzione luce da autostrada
Svolgimento della funzione fendinebbia ampliati
Svolgimento della funzione adattamento degli abbaglianti
(con codice (608) Sistema ausiliario di adattamento degli abbaglianti)
Gli svolgimenti delle funzioni sono descritti rispettivamente con l'esempio di un veicolo con guida a sinistra.
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Presupposti supplementari per il funzionamento per luce da autostrada
Funzione "Sistema Intell. Light:" nel menu "Luce" nello strumento combinato attivata
Funzione fendinebbia ampliato inattiva
Raggio della curva r 800 m
Svolgimento della funzione per luce da autostrada
La luce da autostrada migliora l'illuminazione della carreggiata aumentando la portata dell'anabbagliante, senza abbagliare i veicoli che precedono.
Questa funzione viene realizzata deviando verticalmente il cono di luce e aumentando la potenza luminosa.
La luce da autostrada viene attivata a velocità tipiche per autostrade e superstrade.
In caso di pioggia la funzione luce da autostrada viene disattivata.
Il riconoscimento della pioggia avviene mediante la valutazione del segnale del tergicristallo (tergicristallo non in posizione di parcheggio).
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Se il tergicristallo si posiziona per meno di t = 600 ms in posizione di parcheggio, tale posizione viene interpretata come tergitura continua. La pioggia viene riconosciuta, se il funzionamento continuo del tergicristallo è attivo per t > 2 min.
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Rappresentazione schematica con comando attivo luce da autostrada
A Cono di luce anabbagliante
D Cono di luce da autostrada
La funzione luce da autostrada dipende dalle seguenti grandezze:
- Angolo di sterzata
- Comportamento di imbardata del veicolo
- Velocità veicolo
La selezione della funzione avviene manualmente tramite i comandi sullo strumento combinato. Lo strumento combinato invia lo stato specifico tramite il CAN dell'autotelaio alla centralina di comando SAM lato anteriore ed inoltre tramite il CAN dell'autotelaio, la centralina di comando SAM lato anteriore ed il CAN del frontale alle centraline di comando luce allo xeno.
La centralina di comando modulo sul fodero del piantone dello sterzo trasmette i dati del sensore dell'angolo di sterzata, la centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità o la centralina di comando sistema frenante rigenerativo inviano informazioni sul movimento autonomo del veicolo tramite il CAN dell'autotelaio, la centralina di comando SAM lato anteriore ed il CAN del frontale alle centraline di comando luce allo xeno.
Lo strumento combinato trasmette la velocità del veicolo tramite il CAN dell'autotelaio, la centralina di comando SAM lato anteriore ed il CAN del frontale alle centraline di comando luce allo xeno.
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Le centraline di comando luce allo xeno leggono tutte le informazioni di rilievo e le valutano.
A partire da una velocità del veicolo di v = 90 km/h e un raggio di volta pari a r > 800 m per un tratto superiore a s = 2,5 km, la potenza luminosa della lampada allo xeno con dispositivo di accensione integrato lato sinistro (E1e10) e della lampada allo xeno con dispositivo di accensione integrato lato destro (E2e10) viene aumentata linearmente dalla centralina di comando luce allo xeno corrispondente fino a P = 38 W.
A partire da una velocità di v = 110 km/h e ad un raggio di volta di r > 800 m per un tratto superiore a s = 1 km, la centralina di comando luce allo xeno lato sinistro, attiva anche il servomotore per la regolazione dell'incidenza del fascio luminoso, lato sinistro (E1m1). L'inserto faro del gruppo ottico lato anteriore sinistro viene sollevato. In tal modo viene aumentata la portata dell'anabbagliante. Il sollevamento massimo viene raggiunto a
v = 130 km/h.
Se la velocità del veicolo diminuisce ad un valore inferiore a
v = 80 km/h, la funzione luce da autostrada si disattiva.
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Presupposti supplementari per il funzionamento fendinebbia ampliati
Funzione "Sistema Intelligent Light:" nel menu Impostazioni", "Luce" attivata nello strumento combinato
Attivazione retronebbia attiva
Svolgimento della funzione fendinebbia ampliati
I fendinebbia ampliati migliorano l'illuminazione dei bordi della strada e diminuiscono l'autoabbagliamento.
Vengono attivati a velocità tipiche per il traffico urbano e per le strade statali.
Il cono di luce della lampada allo xeno nel gruppo ottico interno alla carreggiata lato anteriore viene sollevato e ruotato verso l'esterno a velocità del veicolo inferiori a v = 70 km/h.
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Rappresentazione schematica della distribuzione della luce con funzione attiva fendinebbia ampliato
A Cono di luce anabbagliante
E Cono di luce fendinebbia ampliato
La selezione della funzione avviene manualmente tramite i comandi sullo strumento combinato. Lo strumento combinato invia lo stato specifico e la velocità del veicolo via CAN dell'autotelaio, centralina di comando SAM anteriore e CAN del frontale alla centralina di comando luce allo xeno lato sinistro.
La centralina di comando luce allo xeno lato sinistro legge tutte le informazioni di rilievo, le valuta ed attiva il servomotore di distribuzione della luce lato sinistro ed il servomotore della luce di curva dinamica lato sinistro. L'inserto faro del gruppo ottico lato anteriore sinistro viene ruotato di α = 8 ° verso l'esterno e la parte ascendente verso destra del limite chiaro-scuro viene coperta. L'autoabbagliamento viene ridotto e l'illuminazione laterale del fondo stradale viene migliorata.
Con la funzione fendinebbia ampliato attiva viene disattivata la funzione luce di curva dinamica.
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Se mentre è attiva la funzione fendinebbia ampliato viene richiesta la funzione abbaglianti, la posizione dell'inserto faro rimane invariata.
Il faro luce di marcia diurna lato sinistro (E1/3) ed il faro luce di marcia diurna lato destro (E2/3) (senza codice (498) Versione per il Giappone fino al 31.5.10 e senza codice (835) Versione per la Corea del Sud) vengono disinseriti a causa del possibile autoabbagliamento.
Nelle seguenti condizioni viene disattivata la funzione fendinebbia ampliati:
- Avaria di un gruppo ottico (anabbagliante)
- Funzionamento irregolare di un servomotore
Durante il controllo e la regolazione dei gruppi ottici anteriori non deve essere attiva la funzione fendinebbia ampliati.
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Presupposto per il funzionamento supplementare funzione abbaglianti adattivi
(con codice (608) Sistema ausiliario di adattamento degli abbaglianti)
Funzionamento attivato mediante lo strumento combinato
Interruttore combinato in posizione "Abbagliante"
Interruttore illuminazione esterna (S1) in posizione "A"
Velocità del veicolo v > 40 km/h
Telecamera multifunzione segnala "Oscurità riconosciuta"
Svolgimento della funzione adattamento degli abbaglianti
(con codice (608) Sistema ausiliario di adattamento degli abbaglianti)
La funzione abbaglianti adattivi è una funzione di assistenza.
L'incidenza del fascio luminoso della luce di marcia viene adeguata alla distanza dell'utente che segue o di quello procedente in senso inverso con l'attivazione di diversi attuatori nei gruppi ottici lato anteriore.
Se non viene riconosciuto nessun utente della strada, la funzione abbaglianti adattivi attiva automaticamente gli abbaglianti.
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A Cono di luce anabbagliante
(ca. s = 65 m)
F Cono di luce anabbagliante con regolazione ottica dell'incidenza del fascio luminoso
(al massimo s = 300 m)
G Cono di luce abbagliante automatico
La selezione della funzione avviene manualmente tramite i comandi sullo strumento combinato. Lo strumento combinato invia lo stato corrispondente tramite il CAN dell'abitacolo alla centralina di comando SAM lato anteriore.
La centralina di comando modulo sul fodero del piantone dello sterzo invia la posizione dell'interruttore combinato via CAN dell'autotelaio alla centralina di comando SAM lato anteriore.
La centralina di comando SAM lato anteriore legge direttamente lo stato dell'interruttore di illuminazione esterna.
Dopo aver valutato tutte le premessi di funzionamento la centralina di comando SAM lato anteriore abilita la funzione di abbagliante adattivo via CAN dell'autotelaio alla telecamera multifunzione.
La funzione attivata di abbagliante adattivo viene segnalata da un simbolo nel display multifunzione (A1p13) dello strumento combinato. Allo scopo la centralina di comando SAM anteriore invia lo stato "Abbagliante adattivo attivato" attraverso il CAN dell'abitacolo allo strumento combinato.
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Per eseguire la funzione di abbagliante adattivo la telecamera multifunzione analizza tra l'altro le informazioni seguenti:
- Angolo di sterzata e velocità angolo di sterzata
- Velocità del veicolo (segnali n. di giri della ruota)
- Imbardata (movimento autonomo) del veicolo
La centralina di comando modulo sul fodero del piantone dello sterzo trasmette i dati del sensore angolo di sterzata e la centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità o la centralina di comando sistema frenante rigenerativo trasmettono le informazioni sul n. di giri della ruota ed il senso di rotazione della ruota, quale indicatore della velocità del veicolo e sull'imbardata del veicolo tramite il CAN dell'autotelaio alla telecamera multifunzione.
La situazione del traffico e dell'ambiente davanti al veicolo viene rilevata dalla telecamera multifunzione e valutata di conseguenza.
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Attivando gli attuatori montati nei gruppi ottici lato anteriore viene garantita un'illuminazione ottimale del fondo stradale, senza generare abbagliamenti per gli altri utenti della strada.
In base a luminosità, forma, struttura, event. colore e movimento degli oggetti rilevati, la telecamera multifunzione distingue se si tratta di un utente che procede davanti o in senso contrario, di lampioni stradali, di cartelli o altre parti dell'infrastruttura.
Il modulo di riconoscimento immagini integrato nella telecamera multifunzione analizza le distanze con gli altri utenti della strada, valuta la luminosità esterna dell'ambiente circostante il veicolo e riconosce condizioni atmosferiche estreme (forte nebbia, e precipitazioni nevose intense) nonché attraversamenti di gallerie.
Vengono distinti i seguenti stati di funzionamento:
- Regolazione ottica dell'incidenza fascio luminoso
- Abbaglianti automatici
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Regolazione ottica dell'incidenza del fascio luminoso:
La telecamera multifunzione, in funzione della distanza del veicolo da altri utenti della strada e della geometria stradale (dislivelli, angolazioni), invia la richiesta "Regolazione ottica dell'incidenza del fascio luminoso" via CAN dell'autotelaio, centralina di comando SAM lato anteriore e CAN del frontale alle centraline di comando luce allo xeno.
La centralina di comando luce allo xeno lato sinistro attiva a sua volta il servomotore della regolazione dell'incidenza del fascio luminoso lato sinistro e la centralina di comando luce allo xeno lato destro il servomotore della regolazione dell'incidenza del fascio luminoso lato destro (E2m1) tramite LIN (interno al faro).
Gli inserti fari nei gruppi ottici lato anteriore vengono sollevati di conseguenza. Il fondo stradale viene meglio rischiarato, senza abbagliare gli altri utenti della strada.
Il cono di luce della luce allo xeno varia tra s = 65 m (illuminazione standard) e s = 300 m.
Se la velocità del veicolo è inferiore a v = 40 km/h, la regolazione ottica dell'incidenza del fascio luminoso viene disattivata.
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Abbaglianti automatici
L'abilitazione completa del cono di luce delle lampade allo xeno avviene solo al superamento di una velocità del veicolo di
v = 55 km/h, se non vengono riconosciuti altri utenti della strada. A tal fine le centraline di comando luce allo xeno attivano inoltre i servomotori della distribuzione della luce tramite LIN (interno al faro).
I rulli che coprono parzialmente i coni di luce delle lampade allo xeno vengono girati, liberando l'intero fascio luminoso per illuminare il fondo stradale.
La richiesta specifica viene inviata dalla telecamera multifunzione via CAN dell'autotelaio, centralina di comando SAM lato anteriore e CAN del frontale alle centraline di comando luce allo xeno.
Se la velocità del veicolo è inferiore a v = 45 km/h, la "regolazione ottica dell'incidenza del fascio luminoso" viene disattivata.
La velocità di attivazione e disattivazione dell'abbagliante automatico viene gestita con tecnica adattiva dalla telecamera multifunzione.
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Appena viene attivato l'abbagliante automatico, si illumina la spia di controllo abbaglianti (A1e3) nello strumento combinato.
Su strade con lanterne disposte a distanza precisa l'abbagliante automatico viene disattivato.
Limiti dell'abbagliante adattivo:
In curve strette la telecamera multifunzione può non riconoscere o riconoscere tardivamente veicoli procedenti in senso contrario a causa dell'angolo di rilevamento ( = 35°).
L'abbagliante automatico viene disattivato in funzione dell'angolo di sterzata.
Su strade con divisioni costruttive (ad es. guardrail su autostrade) i fari dei veicoli procedenti in senso contrario sono spesso coperti. Questi veicoli non vengono riconosciuti dalla telecamera multifunzione. L'abbagliante automatico non viene disattivato.
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Per effetto della geometria della divisione costruttiva e della disposizione dei fari su autovetture i conducenti procedenti in senso contrario non vengono abbagliati. I conducenti di autocarri invece vengono abbagliati per la posizione del sedile più rialzata. Le lampade di posizionamento su autocarri non sono sufficienti per il riconoscimento.
All'attraversamento di dossi i veicoli procedenti in senso inverso vengono riconosciuti tardivamente, quindi l'abbagliante automatico viene disinserito troppo tardi. In tale situazione il conducente del veicolo procedente in senso contrario viene abbagliato anche dai fari anabbaglianti.
Le luci visibili da lontano e a luminosità rallentata (ad es. per copertura parziale dei fari da alberi) rendono difficoltoso il riconoscimento di veicoli provenienti in senso contrario.
Per luci chiare improvvise (ad es. lanterne stradali, semafori, illuminazioni di piazzali) l'abbagliante automatico viene disattivato.
Alcuni riflettori non possono essere chiaramente distinti da utenti del traffico (ad es. motociclisti). Per il rischio incombente di abbagliare altri utenti della strada, l'abbagliante automatico viene disattivato.
Documenti citati
- gf8210p9998fl Panoramica componenti del sistema illuminazione esterna
- gf8210p9998flm Panoramica componenti del sistema illuminazione esterna
- pe8210p206397daa Schema di funzionamento impianto elettrico funzioni supplementari attivazione luce di marcia