GF49.10-P-2010KE | Catalizzatore a tre vie, descrizione dei componenti | 25.10.06 |
MOTORE 271.921 nel TIPO 203 fino a modello anno 8
MOTORE 271.940 nel TIPO 203 fino a modello anno 8
MOTORE 271.941 nel TIPO 211
MOTORE 271.944 nel TIPO 171 fino a modello anno 8
MOTORE 271.946 nel TIPO 203 fino a modello anno 8
MOTORE 271.948 nel TIPO 203 fino a modello anno 8
MOTORE 271.955 nel TIPO 209
MOTORE 271.956 nel TIPO 211
MOTORE 271.940 nel TIPO 209
P49.10-2568-11
Illustrazione riferita al tipo 211
157 Catalizzatore su cruscotto
158 Catalizzatore sottoscocca
Il precatalizzatore è collocato sul lato posteriore destro del motore mentre il catalizzatore sottoscocca si trova nel sottoscocca.
Funzione
Riduzione delle emissioni di scarico:
Ossido di azoto (NOX)
Idrocarburi (HC)
monossido di carbonio (CO)
P49.10-2419-76
Struttura (schematica)
1 Monolito in ceramica
2 Rete metallica (incassata)
3 Corpo a parete doppia (isolamento)
4 Strato di supporto (Washcoat) con rivestimento in metallo pregiato
I monoliti ceramici sono corpi in ceramica attraversati da diverse migliaia di piccoli canali. Attraverso di essi scorrono i gas di scarico. La ceramica è costituita da silicati di magnesio e alluminio refrattari.
Il monolito, che reagisce con la massima sensibilità a tensioni, è una rete metallica elastica con fili di acciaio ad alta lega ed è collocato all'interno di un corpo in acciaio inossidabile a parete doppia.
I monoliti ceramici necessitano di uno strato (washcoat) di ossido di alluminio (Al2O3), che ingrandisce la superficie efficace del catalizzatore all'incirca del fattore 7000.
Lo strato catalitico attivo in metallo pregiato che riveste il supporto nei catalizzatori a tre vie è composto fino a 11/2006 da platino e rodio e a partire da 12/2006 da uno strato di materiale ancora più pregiato.
Il platino accelera l'ossidazione degli idrocarburi (HC)
e del monossido di carbonio (CO), il rodio la riduzione degli
ossidi di azoto (NOx).
a partire da 12/2006
Grazie a questo strato del catalizzatore è possibile abbassare la qualità del carburante da 98 a 95 RON (da benzina super a benzina normale).
P49.10-2420-76
Funzionamento (schema)
A Gas di scarico non depurati
B Gas di scarico depurati
F Miscela ricca
M Miscela magra
λ Lambda (rapporto carburante-aria)
CO Monossido di carbonio
CO2 Biossido di carbonio
HC Idrocarburi
H2O Acqua
N2 Azoto
NOX Ossidi di azoto
I gas di scarico vengono convogliati nel catalizzatore giungendo a contatto con il rivestimento in materiale pregiato.
Per ossidazione, il monossido di carbonio (CO) viene trasformato in biossido di carbonio (CO2) e gli idrocarburi (HC) in acqua (H2O)+
biossido di carbonio (CO2).
Per riduzione, gli ossidi di azoto (NOx) vengono trasformati in azoto (N2)
+ biossido di carbonio (CO2).
Determinante per la trasformazione delle sostanze nocive è il contenuto residuo di ossigeno nei gas di scarico. Il miglior tasso di conversione delle sostanze nocive si ottiene con valore λ=1.
Condizioni funzionali
Nel catalizzatore la temperatura di esercizio è molto importante. Una conversione (trasformazione) degna di nota delle sostanze nocive avviene solo a partire da una temperatura di esercizio di circa 250 °C.
Condizioni di funzionamento ideali per un elevato grado di trasformazione e una lunga durata rientrano nella fascia compresa tra
circa 400 e 800 °C.
Una temperatura >850 °C, che si ottiene ad esempio in caso di combustione irregolare, determinano il danneggiamento termico irreparabile del catalizzatore (fusione del monolito).
Grazie alla proprietà di depurare contemporaneamente tre sostanze nocive, viene utilizzata la denominazione "catalizzatore a tre vie".