gf1400s3000trc

Depurazione dei gas di scarico - Funzionamento

Tipo gf · tema 14.00 · versione 0102 · 2020-08-13

Valido per: Motore 274 nel tipo 447, 448 tranne codice XM0 (Restyling)

Collocazione

Gruppo funzionale 1 Motore › 14 Collettore di scarico, freno motore, impianto di depurazione gas di scarico › 14.00 Generalità — Serie 447 · Serie 448

Valido anche per motori/cambi: 274 ***

GF14.00-S-3000TRC

Depurazione dei gas di scarico - Funzionamento

04.08.2020

Motore

274 nel tipo 447, 448

tranne codice XM0 (Restyling)

Presupposti per il funzionamento della depurazione dei gas di scarico - Generalità

Morsetto 87M ON (gestione del motore ON)

Il motore gira

Depurazione dei gas di scarico - Generalità

Il compito del sistema di depurazione gas di scarico è quello di ridurre le emissioni di gas di scarico:

Ossidi di azoto (NOx)

Idrocarburi (CxHy)

Monossido di carbonio (CO)

La centralina di comando ME (N3/34) determina l'angolo di ricoprimento valvole mediante l'attivazione dell'elettromagnete attuatore albero a camme di aspirazione (Y49/10) e albero a camme di scarico (Y49/11). In questo modo, attraverso un ricircolo interno gas di scarico, viene regolato il tasso di ricircolo dei gas di scarico.

Depurazione dei gas di scarico - Svolgimento della funzione

I seguenti sistemi parziali sono coinvolti nella depurazione dei gas di scarico:

Svolgimento della funzione catalizzatore

Svolgimento della funzione ritardo del passaggio alla marcia superiore (con cambio automatico)

Svolgimento della funzione sorveglianza dell'efficacia dei catalizzatori

Svolgimento della funzione catalizzatore

Le sostanze nocive espulse dal motore e contenute nei gas di scarico vengono trasformate chimicamente (convertite) dal catalizzatore in un rapporto aria-carburante lambda (λ) = 1.

Con l'ossidazione il monossido di carbonio CO viene trasformato in biossido di carbonio (CO2) e gli idrocarburi vengono trasformati in acqua (H2O)+ biossido di carbonio.

Mediante la riduzione gli ossidi di azoto vengono trasformati in azoto (N2)+ biossido di carbonio.

Presupposti supplementari per il funzionamento ritardo del passaggio alla marcia superiore

Temperatura liquido di raffreddamento all'avviamento <50 °C

Velocità del veicolo <53 km/h

Svolgimento della funzione ritardo del passaggio alla marcia superiore (con cambio automatico)

Il ritardo del passaggio alla marcia superiore porta il catalizzatore dopo l'avviamento motore più rapidamente alla temperatura di esercizio. La centralina di comando ME comanda il ritardo del passaggio alla marcia superiore in funzione del seguente sensore e segnale:

Sensore di temperatura liquido di raffreddamento (B11/21), temperatura del liquido di raffreddamento tramite cavo diretto

Centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità (ESP) (N30/4), n. di giri ruota tramite CAN autotelaio (CAN E)

Il ritardo del passaggio alla marcia superiore è attivo per un massimo di 160 s e la funzione viene svolta esclusivamente in via elettronica.

La centralina di comando ME richiede all'unità di comando elettrica gestione del cambio ad integrazione completa (VGS) (N15/11) tramite il CAN trasmissione (CAN C) di spostare le linee di innesto.

Gli innesti marcia a carico parziale avvengono pertanto a una velocità maggiore.

Ulteriori presupposti per il funzionamento della sorveglianza dell'efficacia dei catalizzatori

Catalizzatore a temperatura di esercizio

Regolazione lambda abilitata

Svolgimento della funzione sorveglianza dell'efficacia dei catalizzatori

In base ai requisiti di legge, le emissioni di idrocarburi non devono superare i limiti previsti.

La funzione della sorveglianza dell'efficacia dei catalizzatori è quella di ottenere dalla capacità di accumulo dell'ossigeno del catalizzatore un'indicazione sull'invecchiamento di quest'ultimo e quindi sulla capacità di conversione degli idrocarburi.

Per la sorveglianza dell'efficacia dei catalizzatori la centralina di comando ME legge i segnali dei seguenti sensori:

Sensore di Hall albero motore (B70/2)

Sonda lambda a valle del catalizzatore (G3/21)

Sonda lambda a monte del catalizzatore (G8/6)

L'ossigeno immagazzinato durante una fase di esercizio a miscela povera viene utilizzato del tutto, o in parte, durante una fase di esercizio a miscela ricca. L'invecchiamento determina una riduzione della capacità di accumulo dell'ossigeno e di conversione degli idrocarburi del catalizzatore.

Grazie all'elevato potere immagazzinante di ossigeno del catalizzatore, la variazione del contenuto di ossigeno a valle del catalizzatore viene quasi completamente smorzata.

Di conseguenza il segnale della sonda lambda a valle del catalizzatore (G3/21) ha un'ampiezza esigua e pressoché costante.

Con il catalizzatore a temperatura di esercizio e la regolazione lambda abilitata vengono confrontate le ampiezze dei segnali a monte e a valle del catalizzatore.

Se il catalizzatore non è più efficiente, i segnali delle sonde lambda a monte e a valle del catalizzatore (G8/6) sono identici.

Le misurazioni vengono effettuate nella fascia di carico parziale inferiore e vengono confrontate con un diagramma caratteristico nella centralina di comando ME.

Nel caso in cui vengano riconosciuti dei guasti la centralina di comando ME aziona la spia di controllo diagnosi motore (A1/1e58) nella centralina di comando strumento combinato (KI) (A1/1) tramite il CAN autotelaio (CAN E). Nella memoria guasti della centralina di comando ME vengono memorizzati i guasti riconosciuti. Tali guasti possono essere letti e cancellati con Xentry Diagnostics.

Schema di funzionamento impianto elettrico trattamento dei gas di scarico

Motore 274 nel tipo 448 tranne codice XM0 (Restyling)

PE14.00-S-2051-97VDC

Motore 274 nel tipo 447 tranne codice XM0 (Restyling)

PE14.00-S-2051-97TRC

Panoramica componenti del sistema d'iniezione di benzina e accensione con iniezione diretta

GF07.70-S-9998TRC

Documenti citati