gf0710p1012mms

Gestione termica - Funzionamento

Tipo gf · tema 07.10 · versione 0101 · 2014-05-15

Valido per: MOTORE 157.9 nel TIPO 212, 218 a partire dall'anno di produzione 2014 MOTORE 278.9 nel TIPO 207, 212, 218 a partire dall'anno di produzione 2014

Collocazione

Gruppo funzionale 1 Motore › 07 Preparazione della miscela › 07.10 Gestione elettronica motore/Regolazione elettronica motore — Serie 207 · Serie 212 · Serie 218

Valido anche per motori/cambi: 157 9**, 278 9**

GF07.10-P-1012MMS

Gestione termica - Funzionamento

30.04.2014

MOTORE

157.9 nel TIPO 212, 218

a partire dall'anno di produzione 2014

MOTORE

278.9 nel TIPO 207, 212, 218

a partire dall'anno di produzione 2014

Presupposti per il funzionamento gestione termica - Generalità

Morsetto 87M (Gestione del motore ON)

Il motore gira

Gestione termica - Generalità

Il sistema di gestione del calore comandato dalla centralina di comando ME (N3/10) permette di regolare la temperatura del liquido di raffreddamento del motore. I vantaggi che ne derivano sono i seguenti:

Raggiungimento più rapido della temperatura di esercizio ottimale

Riduzione delle emissioni di gas di scarico

Economicità dei consumi (fino al 4 % circa)

Migliore comfort del riscaldamento

Svolgimento della funzione dell'intercooler
Lo svolgimento della funzione dell'intercooler è descritto nel documento Sovralimentazione - Funzionamento.

Il comando della gestione termica dipende dai seguenti sensori e segnali:

Strumento combinato (A1), velocità del veicolo tramite CAN autotelaio 1 (CAN E1) e CAN autotelaio 2 (CAN E2)

Sensore della temperatura del liquido di raffreddamento (B11/4) (tipo 207, 212), sensore della temperatura del liquido di raffreddamento (B11/4) (tipo 218)

Sensore di temperatura aria di sovralimentazione (B17/8)

Sensore di pressione a valle della valvola a farfalla (B28/7), carico del motore

Sensore del pedale dell'acceleratore (B37), azionamento pedale dell'acceleratore (velocità ed entità dell'azionamento conducente tranquillo o sportivo)

Sensore dell'olio (livello dell'olio, temperatura e qualità) (B40) (con motore 157)

Sensore di Hall albero motore (B70), n. di giri motore

Sensore di temperatura nella centralina di comando ME

Centralina di comando SAM con modulo fusibili e relè lato anteriore (N10/1), temperatura esterna tramite CAN autotelaio 1

Apparecchiatura di controllo e di comando climatizzatore automatico (N22/7), stato climatizzatore tramite CAN abitacolo (CAN B) e CAN autotelaio 1

Centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità (N30/4) (tranne CODICE 233 (DISTRONIC PLUS)) o centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità Premium (N30/7) (con CODICE 233 (DISTRONIC PLUS)), n. di giri ruota tramite CAN autotelaio 1

Unità di comando gestione del cambio ad integrazione completa (Y3/8), stato temperatura dell'olio del cambio tramite CAN trasmissione (CAN C)

Gestione termica - Svolgimento della funzione

La gestione termica è descritta nei seguenti punti:

Svolgimento della funzione riscaldamento del termostato a due piattelli

Svolgimento della funzione comando ventilatore

Svolgimento della funzione protezione contro il surriscaldamento

Svolgimento della funzione riscaldamento del termostato a due piattelli

La temperatura del liquido di raffreddamento può essere regolata in modo variabile mediante il termostato a due piattelli riscaldabile. Nel termostato a due piattelli si trova quindi l'elemento termico termostato del liquido di raffreddamento (R48), il quale viene attivato a seconda delle esigenze dalla centralina di comando ME con un segnale di massa.

Il termostato a due piattelli può assumere quattro posizioni:

Strozzamento completo

Funzionamento in by-pass

Funzionamento misto

Funzionamento del radiatore

Gestione termica - Funzionamento

P20.10-2261-77

Posizioni del termostato a due piattelli

1

Liquido di raffreddamento dal motore

4

Liquido di raffreddamento verso lo scambiatore di calore del riscaldamento

C

Posizione funzionamento misto

2

Liquido di raffreddamento verso il motore - ritorno

A

Posizione strozzamento completo

D

Posizione funzionamento radiatore

3

Liquido di raffreddamento verso il radiatore del motore

B

Posizione modalità cortocircuito

Posizione modalità cortocircuito

Elemento termico non alimentato con corrente elettrica temperatura del liquido di raffreddamento < 100 °C

Elemento termico alimentato con corrente elettrica temperatura del liquido di raffreddamento < 65 °C

Al fine di ottenere valori di attrito ottimali all'interno del motore ed un conseguente risparmio nei consumi di carburante, nella fascia di carico parziale la temperatura del liquido di raffreddamento può essere aumentata a ca. 105 °C (elemento termico non alimentato). L'attrito viene in tal modo ridotto grazie alla maggiore temperatura dell'olio motore e la formazione della miscela risulta migliore per effetto del ridotto fenomeno di condensa del carburante sulle superfici di scorrimento cilindro.

Posizione funzionamento misto

Elemento termico non alimentato con corrente elettrica, temperatura del liquido di raffreddamento 100 - 115 °C

Elemento termico alimentato con corrente elettrica, temperatura del liquido di raffreddamento 65 - 100 °C

Posizione funzionamento radiatore

Elemento termico non alimentato con corrente elettrica, temperatura del liquido di raffreddamento > 115°C

Elemento termico alimentato con corrente elettrica, temperatura del liquido di raffreddamento > 100°C

Questo riscaldamento determina l'apertura del termostato a due piattelli (elemento termico alimentato) ed il liquido di raffreddamento viene fatto passare attraverso il radiatore del motore.

In caso di pieno carico il termostato a due piattelli può essere aperto molto rapidamente. La temperatura del liquido di raffreddamento può essere ridotta in questo caso fino a ca. 80°C ottenendo così un raffreddamento motore ottimale ed una combustione priva di battiti in testa.

Quando la temperatura del liquido di raffreddamento è superiore a ca. 115°C, il termostato a due piattelli viene sempre aperto integralmente indipendentemente dall'alimentazione con corrente elettrica dell'elemento termico (funzionamento di emergenza).

Svolgimento della funzione comando ventilatore

La centralina di comando ME attiva il motorino del ventilatore motore a combustione e il climatizzatore con regolazione integrata (M4/7). Il n. di giri nominale del ventilatore viene predefinito dalla centralina di comando CDI attraverso un segnale a modulazione dell'ampiezza degli impulsi.

Il tasso di pulsazione del segnale a modulazione dell'ampiezza degli impulsi varia dal 10 al 90 %.

In questo contesto significano ad es.:

10 % motorino del ventilatore "OFFA"

20 % motorino del ventilatore "ON", n. di giri minimo

90 % motorino del ventilatore "ON", n. di giri massimo

Se il comando è difettoso, il motorino del ventilatore gira al n. di giri massimo (funzionamento di emergenza del ventilatore).

Il suo stato è trasmesso dal motorino del ventilatore come segnale di massa tramite il cavo di attivazione.

L'apparecchiatura di controllo e di comando climatizzatore automatico trasmette tramite il CAN abitacolo e il CAN autotelaio 1 lo stato del climatizzatore alla centralina di comando ME.

Disinserimento ritardato ventilatore

Con "accensione OFF" il motorino del ventilatore rimane in funzione per un tempo massimo di 6 minuti se la temperatura del liquido di raffreddamento o dell'olio motore supera i valori massimi predefiniti.

Il tasso di pulsazione del segnale a modulazione dell'ampiezza degli impulsi nella fase di disinserimento ritardato del ventilatore raggiunge al massimo il 40 %.

Se la tensione della batteria scende troppo, la fase di disinserimento ritardato del ventilatore viene soppressa.

Svolgimento della funzione protezione contro il surriscaldamento

In caso di sovraccarico termico, la protezione contro il surriscaldamento evita danni al motore e danni da surriscaldamento dei catalizzatori. In presenza di temperature eccessive del liquido di raffreddamento o dell'aria di sovralimentazione, la centralina di comando ME non chiude più completamente la valvola di regolazione della pressione di sovralimentazione in funzione del numero di giri e del carico del motore. Inoltre non è più possibile aprire completamente la farfalla dell'attuatore della farfalla (M16/6). In seguito alla ridotta massa d'aria la centralina di comando ME riduce la durata dell'iniezione degli iniettori di carburante (Y76).

Inoltre la centralina di comando ME aziona l'elemento termico nel termostato del liquido di raffreddamento affinché il termostato a due dischi si apra completamente, raffreddando così tutto il liquido di raffreddamento mediante il radiatore del motore.

Se la temperatura dell'olio motore o del liquido di raffreddamento è troppo elevata, sul display multifunzione (A1p13) dello strumento combinato viene visualizzato un messaggio di avvertimento. A tal fine la centralina di comando ME trasmette un corrispondente segnale tramite il CAN autotelaio 1, la centralina di comando SAM con modulo fusibili e relè lato anteriore e il CAN autotelaio 2 allo strumento combinato.

Schema di funzionamento impianto elettrico gestione termica

Tipo 218

PE07.10-P-2712-97XAG

Tipo 207

PE07.10-P-2712-97EAM

Tipo 212

PE07.10-P-2712-97DAP

Panoramica componenti del sistema d'iniezione di benzina e accensione con iniezione diretta

MOTORE 157.9 nel TIPO 212, 218
a partire dall'anno di produzione 2014
MOTORE 278.9 nel TIPO 207, 212, 218
a partire dall'anno di produzione 2014

GF07.70-P-9998MM

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