gf0710p1012mg

Gestione termica - Funzionamento

Tipo gf · tema 07.10 · versione 0103 · 2011-12-02

Valido per: MOTORE 271.8 nel TIPO 204.0 /2 /3, 207.3 /4, 212.0 /2

Collocazione

Gruppo funzionale 1 Motore › 07 Preparazione della miscela › 07.10 Gestione elettronica motore/Regolazione elettronica motore — Serie 204 (modelli 0**, 2**, 3**) · Serie 207 (modelli 3**, 4**) · Serie 212 (modelli 0**, 2**)

Valido anche per motori/cambi: 271 8**

GF07.10-P-1012MG

Gestione termica - Funzionamento

22.11.11

MOTORE 271.8 nel TIPO 204.0 /2 /3, 207.3 /4, 212.0 /2

Presupposti per il funzionamento gestione termica - Generalità

Morsetto 87 M ON (gestione del motore ON)

Il motore gira

Gestione termica - Generalità

Il sistema di gestione del calore comandato dalla centralina di comando ME (N3/10) permette di regolare la temperatura del liquido di raffreddamento del motore. I vantaggi che ne derivano sono i seguenti:

- Raggiungimento più rapido della temperatura di esercizio ottimale

- Riduzione delle emissioni di gas di scarico

- Economicità dei consumi (fino al 4 % circa)

- Migliore comfort del riscaldamento

A partire da AdM 11

In presenza di temperature più fredde l'elemento termico della tubazione di sfiato esercizio a pieno carico (R39/2) viene attivato dalla centralina di comando ME. In tal modo si impedisce il congelamento dello sfiato del basamento ed un conseguente danno al motore.

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Il comando della gestione termica dipende dai seguenti sensori e segnali:

- Sensore di temperatura liquido di raffreddamento (B11/4)

- Sensore di temperatura aria di sovralimentazione (B17/8)

- Sensore di pressione a valle della valvola a farfalla (B28/7), carico del motore

- Sensore del pedale dell'acceleratore (B37), azionamento pedale dell'acceleratore (velocità e ampiezza conducente di tipo tranquillo o sportivo)

- Sensore di Hall albero motore (B70), n. di giri motore

- Centralina di comando SAM con modulo fusibili e relè lato anteriore (N10/1), temperatura aria esterna tramite il CAN autotelaio (CAN E)

- Apparecchiatura di controllo e di comando climatizzatore automatico (N22/7), stato climatizzatore tramite CAN abitacolo (CAN B) e CAN autotelaio

- Strumento combinato (A1), velocità del veicolo tramite CAN dell'autotelaio

- Centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità (N30/4) (tranne codice (233) DISTRONIC PLUS) o centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità Premium (N30/7) (con codice (233) DISTRONIC PLUS), numero di giri della ruota tramite CAN autotelaio

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La centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità (N30/4) trova impiego in 2 varianti a partire da 1.3.2011 (tipo 204.0/2) o rispettivamente a partire da 1.6.2011 (tipo 204.3):

- Centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità, variante base (tranne codice (233) DISTRONIC PLUS)

- Centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità, variante Premium (con codice (233) DISTRONIC PLUS)

Fino a 28.2.2011 o a 31.5.2011 viene impiegata esclusivamente la centralina di comando Programma Elettronico di Stabilità nella variante base.

Gestione termica - Svolgimento della funzione

La gestione termica è descritta nei seguenti punti:

Funzionamento disinserimento dell'impianto di riscaldamento

Svolgimento della funzione riscaldamento del termostato del liquido di raffreddamento

Svolgimento della funzione comando ventilatore

Svolgimento della funzione saracinesca del radiatore

Svolgimento della funzione protezione contro il surriscaldamento

Funzionamento disinserimento dell'impianto di riscaldamento

Per riscaldare più rapidamente il motore, la centralina di comando ME disinserisce il circuito del liquido di raffreddamento dell'impianto di riscaldamento mediante la valvola di intercettazione dell'impianto di riscaldamento (Y16/2).

Svolgimento della funzione riscaldamento del termostato del liquido di raffreddamento

In funzione delle condizioni di funzionamento (sulla base di una mappatura) la centralina di comando ME attiva l'elemento termico integrato nel termostato del liquido di raffreddamento (R48) mediante un segnale di massa. L'alimentazione di tensione avviene attraverso "morsetto 87 M2".

Grazie al riscaldamento apre il termostato a due piattelli integrato nel termostato del liquido di raffreddamento. La temperatura del liquido di raffreddamento viene pertanto regolata mediante la durata di inserimento su un valore compreso tra 80 e 105 °C.

Il termostato a due piattelli può assumere quattro posizioni:

Strozzamento completo

Funzionamento in by-pass

Funzionamento misto

Funzionamento del radiatore

Gestione termica - Funzionamento

P20.10-2261-77

Posizioni del termostato a due piattelli

1 Liquido di raffreddamento dal motore

2 Liquido di raffreddamento verso il motore - ritorno

3 Liquido di raffreddamento verso il radiatore del motore

4 Liquido di raffreddamento verso lo scambiatore di calore del riscaldamento

A Posizione strozzamento completo

B Posizione modalità cortocircuito

C Posizione funzionamento misto

D Posizione funzionamento radiatore

Strozzamento completo

Durante l'avviamento a freddo il termostato del liquido di raffreddamento non viene riscaldato.

Il liquido di raffreddamento non entra in circolazione, determinando un rapido riscaldamento del liquido di raffreddamento presente nel motore.

Inoltre il circuito di riscaldamento viene disinserito dalla valvola di intercettazione dell'impianto di riscaldamento nel caso in cui il riscaldamento veicolo sia disinserito.

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Funzionamento in by-pass

A partire da una temperatura esterna >12 °C e una temperatura del liquido di raffreddamento >45 °C oppure a partire da una temperatura del liquido di raffreddamento >70 °C il sistema commuta sul funzionamento in by-pass.

Durante il funzionamento in by-pass il termostato del liquido di raffreddamento viene riscaldato in modo esiguo e una parte del liquido di raffreddamento rifluisce nel circuito del motore. Il funzionamento in cortocircuito può essere parzializzato per ottenere una più rapida reazione del sistema di riscaldamento.

Il piattello di chiusura del termostato a tre piattelli si apre inoltre in funzione della pressione (generata dalla rotazione della pompa del liquido di raffreddamento) a partire da una pressione differenziale di >0,7 bar (numero di giri del motore

>4000 g/min).

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Funzionamento misto

Il funzionamento misto viene abilitato senza riscaldamento quando la temperatura del liquido di raffreddamento raggiunge per la prima volta dopo l'avviamento il valore di circa 103 °C.

Durante il funzionamento misto il termostato del liquido di raffreddamento viene riscaldato in modo che il liquido di raffreddamento possa scorrere attraverso il radiatore e il circuito del motore. Quando viene riscaldato il termostato a due piattelli si apre già a una temperatura del liquido di raffreddamento di

80 °C.

Con carico parziale il termostato a due piattelli regola una temperatura del liquido di raffreddamento di circa 100 °C.

Per evitare temperature del liquido di raffreddamento critiche, la fascia rialzata della temperatura del liquido di raffreddamento può essere abbassata alle seguenti condizioni:

- Temperatura aria aspirata >38 °C

- regime motore >3000 g/min

- Carico motore >30 %

- Guida sportiva

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La temperatura del liquido di raffreddamento viene ridotta in funzione della temperatura aria esterna. In presenza di una temperatura aria esterna
<12 °C la temperatura del liquido di raffreddamento viene ridotta a 90 °C circa e in presenza di una temperatura aria esterna >12 °C a 80 °C circa.

Funzionamento del radiatore

Durante il funzionamento del radiatore il termostato del liquido di raffreddamento viene riscaldato costantemente. Il liquido di raffreddamento scorre solo attraverso il radiatore del motore.

Con temperature del liquido di raffreddamento superiori a circa 110 °C, il termostato a due piattelli è sempre completamente aperto indipendentemente dal riscaldamento (funzionamento di emergenza).

In caso di temperatura del liquido di raffreddamento eccessiva, un messaggio di avvertimento viene visualizzato sul display multifunzione (A1p13) dello strumento combinato (A1). A tal fine la centralina di comando ME trasmette un corrispondente segnale allo strumento combinato tramite il CAN autotelaio.

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Svolgimento della funzione comando ventilatore

La centralina di comando ME attiva il motorino del ventilatore motore a combustione e il climatizzatore con regolazione integrata (M4/7). La velocità nominale di rotazione del ventilatore viene predefinita dalla centralina di comando ME attraverso un segnale a modulazione di ampiezza degli impulsi (segnale PWM).

Il tasso di pulsazione del segnale PWM varia dal 10 al 90 %.

In questo contesto significano ad es.:

10 % Motorino del ventilatore "OFF"

20 % Motorino del ventilatore "ON", n. di giri minimo

90% Motorino del ventilatore "ON", n. di giri massimo

Se il comando è difettoso, il motorino del ventilatore gira al n. di giri massimo (funzionamento di emergenza del ventilatore).

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L'apparecchiatura di controllo e di comando climatizzatore automatico trasmette tramite il CAN abitacolo e autotelaio lo stato del climatizzatore alla centralina di comando ME.

Disinserimento ritardato ventilatore

Con "accensione OFF" il motorino del ventilatore rimane in funzione per un tempo massimo di 5 minuti se la temperatura del liquido di raffreddamento o quella dell'olio motore (calcolo dal modello di temperatura) hanno superato i valori massimi predefiniti.

Il tasso di pulsazione del segnale PWM nella fase di disinserimento ritardato del ventilatore raggiunge al massimo il 40 %.

Se la tensione della batteria scende troppo, la fase di disinserimento ritardato del ventilatore viene soppressa.

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Svolgimento della funzione saracinesca del radiatore

La saracinesca del radiatore viene chiusa per ridurre il consumo di carburante (grazie alla diminuzione della resistenza aerodinamica). Inoltre si riduce il raffreddamento del vano motore e viene attenuata la propagazione verso l'esterno del rumore generato dal motore.

L'attuatore saracinesca del radiatore (Y84) viene attivato dalla centralina di comando ME dopo l'avviamento motore mediante un segnale di massa. In tal modo nella capsula a depressione viene generata la depressione e la saracinesca del radiatore viene chiusa tramite una tiranteria.

Quando la temperatura del liquido di raffreddamento raggiunge 111 °C, la saracinesca del radiatore viene aperta e quindi richiusa quando il valore torna a 99 °C.

Svolgimento della funzione protezione contro il surriscaldamento

In caso di sovraccarico termico, la protezione contro il surriscaldamento evita danni al motore e danni da surriscaldamento dei precatalizzatori.

Quando la temperatura del liquido di raffreddamento/temperatura aria di sovralimentazione è eccessiva, il punto di accensione viene ritardato in funzione del n. di giri e del carico del motore. La correzione su "ritardo" viene eseguita dalla centralina di comando ME in base alla mappatura.

La modifica del punto di accensione inizia con una temperatura del liquido di raffreddamento di ca. 90 °C e una temperatura dell'aria di sovralimentazione di ca. 20 °C.

La correzione dell'angolo di accensione in direzione "Ritardo" può essere ad es.:

- Con liquido di raffreddamento a 100 °C, aria di sovralimentazione a 20 °C e pieno carico 2° AM

- con liquido di raffreddamento a 100 °C, aria di sovralimentazione a 60 °C e pieno carico 8° AM

- con liquido di raffreddamento a 125 °C, aria di sovralimentazione a 60 °C e pieno carico 11° KW

Inoltre la centralina di comando ME aziona l'elemento termico termostato del liquido di raffreddamento affinché il termostato a due dischi si apra completamente, raffreddando così tutto il liquido di raffreddamento mediante il radiatore.

Schema di funzionamento impianto elettrico gestione termica

Tipo 204

PE07.10-P-2712-97FAG

Tipo 207

PE07.10-P-2712-97EAA

Tipo 212

PE07.10-P-2712-97DAA

Panoramica componenti del sistema d'iniezione di benzina e accensione con iniezione diretta

GF07.70-P-9998MG

Documenti citati